Chi siamo

Neverland  è un’associazione formatasi nel 2018, dopo un’esperienza come gruppo informale iniziata nel 2012 dopo uno scambio interculturale in Ungheria e ampliatosi nel corso del tempo fino a diventare la realtà che è oggi.

Realizziamo attività attraverso l’apprendimento non formale su base volontaria nell’ambito dei progetti di Youth in Action ed Erasmus+, e queste sono accuratamente progettate per favorire lo sviluppo personale e sociale dei partecipanti.

Proveniamo da settori professionali e di studio molto diversi fra loro, ed è questa varietà che rappresenta il vero valore aggiunto e la potenzialità di questo gruppo.


 Anna1Anna De Caro, Rappresentante Legale & Group Leader
Si è laureata in Economia Aziendale nel 2003 ed inseguito ha conseguito un Master in Management del Made in Italy (2004) presso l’Istituto Adriano Olivetti di Ancona ed uno in Managment Pubblico (2010) presso l’ UNICAL di Rende (CS).
Inizia da giovane a lavorare nell’ azienda di famiglia e a coltivare due delle sue più grandi passioni viaggiare e stare a contatto con i giovani per allargare i suoi orizzonti.
Educatrice dal 1996 di gruppi di giovani di Azione Cattolica ha partecipato come volontaria alle Giornate Mondiali della Gioventù di Parigi, Roma, Colonia e Madrid.
Nel 2008 vince una borsa di studio per frequentare Il programma internazionele, a cui dal 1998 partecipano ogni anno 150 ragazzi provenienti da 54 paesi: ”The Global Village for Future leaders of Business and Industry” presso la Lehigh University – USA, da tre anni si occupa di reclutare e coordinare i candidati Italiani del programma.
E’ consulente del FORMEZ e della Regione Calabria per la realizzazione di progetti di sviluppo locale.
Dal 2011 ha partecipato come group leader a progetti del programma Gioventù in Azione in Romania, Turchi,Macedonia,Grecia ed Inghilterra,dal progetto in Ungheria è nata l’idea di costituire il gruppo informale: “L’ Isola che non c’è”,che si sta sempre più allargando .

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Andreas Marcopoli, giornalista & Social Media Manager
Una laurea magistrale in Giornalismo e un Master in Social Media Marketing, Andreas nasce nel 1986 a Roma, quando ancora c’era il muro di Berlino, i social network non esistevano e l’idea di un nero alla Casa Bianca era considerata puramente utopica.
Nella sua vita, oltre a viaggiare, ha svolto, tra le altre, esperienze lavorative nel campo della comunicazione e del giornalismo per Rai, Ministero degli Esteri, Barilla e CGIL.
Si interessa di no-profit, politica e arte contemporanea, e nel, poco, tempo libero si occupa di volontariato per Oxfam Italia. Ha svolto esperienze e training course all’estero in Grecia, Turchia, Bulgaria, Estonia, Islanda e Germania, grazie alle quali ha imparato che ogni bandiera, se tenuta in due, vale di più.
Tifoso interista da sempre, adora José Mourinho, Jurij Gagarin e Saramago.
Non riesce a pronunciare la “ř” che usano in Repubblica Ceca, né le lunghissime parole tedesche, ma crede fermamente in un’Europa inclusiva, fatta di persone e di condivisione delle diverse culture.

ProvaEmanueleEmanuele Santoro. Nato a Paola il giorno del solstizio d’Estate nell’88 sulla “West Coast calabrese”, affascinato dall’architettura e dal disegno, frequenta la facoltà di Ingegneria Edile – Architettura, ha seguito diversi workshop di progettazione architettonica urbana e sostenibile, fra “Less Is More” e “Landscape Architecture” spera di creare il proprio spazio, senza tralasciare curve e futurismo. Disegna anche con la luce! Ma per uno scatto fotografico potrebbe metterci ore, senza idea non scatta. Fa parte dell’associazione culturale (e gruppo locale di ActionAid)  Arteaparte, una delle sette Gallerie FIAF d’Italia, qui “cresce” fotograficamente e grazie all’associazione partecipa a mostre di arte fotografica FIAF. Quando non dorme disegna con una matita 3B e una 2H,  non può vivere senza nuotare, nel Maggio 2014 si getta nel ciclone “L’isola che non c’è” dove trova nuovi stimoli, persone in cui credere e da chiamare amici.
Sempre alla ricerca della sua Pentesilea senza mai dimenticare di raggiungere <<l’alta fantasia>>.

ProvaSettimio2Settimio Martire, informatico-bradipo-freelance ed appassionato di fotografia.
Nasce nell’estate del 1981 nel clima mite della Calabria, a pochi passi dal mare, quell’enorme “piscina” dalla quale difficilmente si separa…. è un po’ la sua coperta di Linus. Laureato in Informatica, lavora come freelance nell’ambito dell’e-government. È appassionato di fotografia ma detesta l’appellativo di “fotografo” che ogni tanto gli viene affibbiato. Nei ritagli di tempo che gli restano porta avanti un progetto di local news ed è attivo nel campo del volontariato. Ama viaggiare in lungo ed in largo per l’Europa alla ricerca delle sue tante affascinanti storie, tradizioni e culture, documenta il tutto con un taccuino e la sua inseparabile reflex. Predilige le località di mare (ovviamente!) e proprio in una di queste, durante uno Youth in Action, ha conosciuto questo fantastico gruppo, approdando sull’Isola che non c’è per condividerne la mission.

SilviaSilvia Primiceri, abita tra lo Ionio e l’Adriatico, attualmente gestisce l’azienda di famiglia che costruisce macchinari per l’agroalimentare (per questo ha sempre la dispensa piena!) Crede poco nella fortuna e molto nell’istinto. I pochi momenti in cui viene sorpresa a dedicarsi all’ozio, sua mamma prontamente le ricorda che è nata di sabato. Di sabato infatti ha assaporato le sue più lunghe pennichelle, ha dato il suo primo bacio e molti anni prima, armata di tutù verde a pois rosa ha partecipato alla sua prima lezione di danza, finita tragicamente in lacrime sulla scala di marmo. Solo la pizzica conquistò il suo cuore e i suoi piedi (piatti). Si reputa una serial traveller. Quando parte per un progetto cerca di inserire più tappe intermedie possibili, tra le quali non tralascia mai Bergamo, dove ha vissuto e studiato approfondendone gli usi e costumi, ma soprattutto la gastronomia. Ama il cibo in quanto linguaggio universale, come l’arte, la musica e gliabbracci. Dicono che faccia delle torte buonissime, tranne quando mette il sale al posto dello zucchero, manon perde occasione di condividere le sue ricette e i suoi sorrisi.

cristina1Cristina Casamonti, toscana, toro ascendente gemelli. Cristina si laurea in Lettere a Siena e si masterizza in Creazione di Eventi a Firenze. È convinta di saper tagliare i capelli ma riesce a fare bene solo una cosa: viaggiare. Si ricorda dei posti all’estero in cui ha vissuto in base al colore delle scarpe che ha abbandonato per fare spazio nella valigia. A Londra le Converse gialle e a Leeds quelle verdi. A Praga le ballerine nere e in Vietnam le espadrillas a righe bianche e blu. Nell’ultimo episodio, le Victoria azzurre abbandonate in California. Crede fermamente che il binomio perfetto sia quello composto dal vino rosso e dal formaggio. Recentemente ha piacevolmente scoperto che l’ukulele non richiede il sacrificio di smettere di mangiarsi le unghie ed è felice. Ha paura dell’ignoranza e della noia. È curiosa, non sopporta le persone che non capiscono niente di musica e avrebbe voluto avere vent’anni negli anni settanta. È innamorata di York, il suo cane. Non potrebbe fare a meno del colore verde che vede dalla sua finestra e di fotografare. C’è chi pensa che stia fuggendo da qualcosa ma lei giura il contrario. Si sente a casa dovunque perché la “casa” se la porta dietro con se e ci mette dentro tutto quello che incontra.

Aldo1Aldo Mascoli nasce a Corato in provincia di Bari, esattamente una settimana prima di Natale. Da piccolo, guardando da lontano il Castel del Monte, stabilisce un giorno di poterci abitare. Compie i suoi studi nel settore Agro-alimentare e viaggiando alla scoperta di cibi e tradizioni lontane, finisce in Francia con la pretesa di diventare enologo. È alla continua ricerca di un cappello, ed anche se non lo sa, colleziona sciarpe. Sembra più in tipo da gatti ma in realtà è un tipo da cane. Parla le altre lingue come se fossero il suo dialetto, e beve vino come se fosse…..vino! A cena, sarebbe in grado di raccontarti come si produce ogni tipo di cibo ma mangia con i gomiti appoggiati al tavolo. Va in bici tutti i giorni, controsenso per recuperare tempo. Ha dimenticato come si gioca a pallavolo e spesso si addormenta vestito abbracciando la sua chitarra, perché in fondo, al momento crede di essere un musicista, ma sono in pochissimi a saperlo. È alla continua ricerca dei colori e dei suoni, ma la sua unica vera passione è giocare a scopa con le carte grosse, ed è per questo che non mancano mai nel suo zaino, ed è così che ha conosciuto i suoi amici sparsi un po’ ovunque. In una vita precedente era un sarto e nella prossima sarà di sicuro un albero.

Un ringraziamento particolare va anche a Virginia Bellizzi, Enrico Pietrocola, Elisa Ferrari e Luigi Gigliobianco, che hanno fornito un contributo fondamentale nelle fasi iniziali della costituzione del gruppo stesso e nella stesura del nostro primo progetto insieme.


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